FORUM WAHOU! APERTE ISCRIZIONI

SONO APERTE LE ISCRIZIONI!!

Questa iniziativa, voluta e preparata insieme all’ufficio diocesano Giovani e Vocazione, è rivolta a quanti desiderano avvicinarsi alla Teologia del Corpo di S. Giovanni Paolo II. Scoprire il valore della nostro corporeità maschile e femminile coinvolge tutti: adulti e giovani, sposi e single, laici e consacrati!

Un fine settimana coinvolgente e ricco! PARTECIPATE!!

 

LA PREGHIERA NELLA COPPIA

Lc 11,1-10

 

1 Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:

Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
3dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
4e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».

5Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: «Amico, prestami tre pani,6perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli», 7e se quello dall’interno gli risponde: «Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani», 8vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.

9Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.10Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.11Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? 12O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?13Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Una serata dedicata all’incontro con l’Amore!

S. Ignazio di Loyola insegna un metodo di preghiera che gli sposi “ignaziani” hanno adattato per coppie e famiglie, consapevoli che la relazione con il Signore è strettamente legato alla relazione nella coppia che si ama perché c’è un continuo alimentarsi reciprocamente, in circolarità.

1 La preghiera, difficile nella quotidianità, diventa spazio prezioso per la coppia; diventa spazio liberante e di riposo di cui beneficia anche la quotidianità

2 la preghiera diventa anche spazio di cura di quelle dinamiche che possono allontanare gli sposi fra loro e i coniugi smettendo di essere persone rimangono solo un ruolo nei vari ambiti familiari ed extra; la preghiera diventa quindi spazio in cui portare i conflitti, i silenzi, le paure o aspettative, un luogo dove ritornare ad essere il volto del Signore uno nel volto dell’altro.

La vita di preghiera consiste nell’essere abitualmente alla presenza di Dio e averne coscienza, nel vivere in relazione con Dio come si vivono i rapporti abituali della nostra vita, quelli con i familiari più cari, con i veri amici; anzi quella con il Signore è la relazione che dona luce a tutte le altre nostre relazioni. (Benedetto XVI, udienza generale 3 ottobre 2012)

Un ringraziamento speciale alla Parrocchia di Santa Maria Maddalena che ieri sera è stata per tutti i partecipanti “luogo” di incontro fra noi e con il Signore, all’Azione Cattolica parrocchiale e agli sposi Pierpaolo e Giovanna Martini della Rete delle Famiglie ignaziane che hanno dato vita a un’esperienza di intimità con il Signore e con il coniuge.

Prossimo incontro per fidanzati e sposi:

VEGLIA DI SAN VALENTINOMERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO 2019 – Chiesa dei SS. Ippolito e Lorenzo

 

FORMAZIONE OPERATORI DI PASTORALE FAMILIARE

Il beato Paolo VI (ndr: canonizzato il 14 ottobre 2018)…, con l’Enciclica Humanae vitae, ha messo in luce il legame intrinseco tra amore coniugale e generazione della vita (AL, 68)

La necessità della formazione di operatori laici di pastorale familiare (AL, 204)

Coniughiamo queste due sollecitazioni (fra molteplici altre) attivando una preparazione per coloro che accompagnano gli sposi e i fidanzati nel loro cammino di conoscenza reciproca e del Sacramento vissuto o che vivranno.

La corporeità nelle diverse sfaccettature che l’Humane vitae 50 anni fa ci ha presentato e che ancora oggi ci presenta.

Il primo incontro prevede la partecipazione all’evento che si terrà SABATO 27 OTTOBRE a Bologna: clicca qui per la specifica della giornata di sabato 27 ottobre

I successivi 3 incontri invece si svolgeranno a Faenza.

NELLA GIOIA E NEL DOLORE, NELLA SALUTE E NELLA MALATTIA

MC 4,35-41
35In quel medesimo giorno, venuta la sera, disse loro: “Passiamo all’altra riva”. 36E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. 37Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena.
38Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: “Maestro, non t’importa che siamo perduti?”. 39Si destò, minacciò il vento e disse al mare: “Taci, calmati!”. Il vento cessò e ci fu grande bonaccia.
40Poi disse loro: “Perché avete paura? Non avete ancora fede?”. 41E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: “Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?”.

Il titolo dell’incontro di ieri sera riportava una parte delle promesse matrimoniali di cui a volte non consideriamo pienamente TUTTE le parole….. Complice l’entusiasmo della giornata di nozze, la spensieratezza e l’idea di invincibilità che coinvolge gli sposi e che li rende convinti di poter navigare sempre in un mare sereno della Vita.

La barca (o il Veliero) della relazione sponsale però viene inevitabilmente messo alla prova: piccole o grandi tempeste la scuotono. Fra queste le crisi, le ferite che reciprocamente possono essere inflitte e provocare grande dolore e le malattie che possono riguardare i genitori.. i figli… il coniuge.

Come reagiamo? Come le viviamo? Ci ricordiamo che Gesù è nella barca insieme a noi? Lo chiamiamo e ci sentiamo inascoltati e invece non capiamo che, se dorme, è perché è tranquillo….. Abbandonarci alla sua tranquillità e forza. A mente fredda pensiamo di poterlo fare e di poter guidare la barca, ma poi è veramente così?

Ieri sera sono state date tante sollecitazioni sul dolore, sulla malattia in un bel clima di scoperta e confronto. Un ringraziamento speciale al dott. Angelo Gambi, al dott. Gianantonio Bianchedi e alla dott. ssa Gabriella Reggi (Pastorale della Salute della Diocesi) che attraverso esperienze personali e note tecniche hanno fatto gonfiare le vele verso nuovi oceani!

Prossimo incontro per fidanzati e sposi:

La preghiera nella coppia – LUNEDI’ 12 NOVEMBRE 2018 ORE 20,45 – PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA – Piazza Bologna 8 Faenza

V I    A S P E T T I A M O ! ! !