Veglia di San Valentino 2018

Un appuntamento entrato ormai nella tradizione della nostra diocesi

Una serata di preghiera, riflessione e comunione che mette al centro l’Amore per andare oltre i clichè proposti dai mass media

Un momento pensato e preparato per innamorati, fidanzati e sposi

Vi aspettiamo

MARTEDI’ 13 FEBBRAIO alle 20.45

a Sant’Ippolito di Faenza

Si avvicina San Valentino…..

….prima però un’altra giornata, il 21 gennaio scorso, ha permesso agli sposi di gustare il Bello della propria coppia, accompagnati dall’Esortazione Apostolica Amoris laetitia e da un’immagine……

L’icona della SS.Trinità è il capolavoro dell’iconografo Andrej Rublëv (1360-1430) ed è stata definita “l’icona delle icone” nel 1551 dal Concilio dei Cento Capitoli. E’ un capolavoro di rara profondità teologica, di bellezza incomparabile e di finissima ricchezza di simboli che Madre Gian Paola Pederzoli ha donato alle coppie presenti. Anche la coppia di sposi nasconde in sé tanta bellezza che può scoprire e insieme ad altri sposi farne dono, per testimoniare sempre più di essere specchio della Santissima Trinità

Amoris laetitia, n. 11 – Il Dio Trinità è comunione d’amore, e la famiglia è il suo riflesso vivente. …La famiglia non è dunque qualcosa di estraneo alla stessa essenza divina. Questo aspetto trinitario della coppia ha una nuova rappresentazione nella teologia paolina quando l’Apostolo la mette in relazione con il “mistero” dell’unione tra Cristo e la Chiesa (cfr Ef 5,21-33).

Amoris laetitia, n. 29 – Contempliamo la famiglia che la Parola di Dio affida nelle mani dell’uomo, della donna e dei figli perché formino una comunione di persone che sia immagine dell’unione tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. L’attività generativa ed educativa è, a sua volta, un riflesso dell’opera creatrice del Padre.

Amoris laetitia, n. 63 – La famiglia e il matrimonio sono stati redenti da Cristo (cfr Ef 5,21-32), restaurati a immagine della Santissima Trinità, mistero da cui scaturisce ogni vero amore.

Amoris laetitia, n. 86 – Nella famiglia, “che si potrebbe chiamare Chiesa domestica” (Lumen gentium, 11), matura la prima esperienza ecclesiale della comunione tra persone, in cui si riflette, per grazia, il mistero della Santa Trinità.

Amoris laetitia, n. 314 – Oggi possiamo dire anche che la Trinità è presente nel tempio della comunione matrimoniale.

Alcuni partecipanti di questa bella giornata