WMF 2015 – LA FAMIGLIA AL CENTRO!

wmf croce

(S.E. Mons. Vincenzo Paglia – Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia) La celebrazione dell’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie è una occasione estremamente preziosa per mettere le famiglie al centro dell’attenzione della Chiesa e della società civile. Mettiamo le famiglie al centro: è doveroso! È salutare!

A Philadelphia, nei giorni del convegno, durante la festa del sabato sera, nei numerosi incontri ed eventi che arricchiranno quelle intense giornate, potremo e dovremo anzitutto ascoltare le loro storie vere e concrete. Il loro racconto sarà un’occasione preziosa per godere dello spettacolo della bellezza dell’amore che cresce nella fedeltà e genera vita e ringraziare di tutto ciò il Signore. Questo ascolto sincero e appassionato ci offrirà inoltre la possibilità di condividere le fatiche e le sofferenze delle famiglie di oggi: è ciò che la Chiesa, discepola di un Maestro che ha compassione (cioè: soffre con), deve fare sempre e soprattutto durante dei giorni particolari come quelli di Philadelphia.
Mettiamo  al centro le famiglie, questo incontro è loro e per loro: loro sono le protagoniste, loro i destinatari principali. La famiglia coedifica la chiesa e sostiene la società. A questo proposito annuncio che, nei giorni del convegno, avremo modo di presentare i risultati di alcune ricerche internazionali che hanno studiato scientificamente tale influsso positivo.

La famiglia chiede incessantemente un aiuto e un sostegno nella comunità ecclesiale intera (nei prossimi giorni scriverò a tutti i monasteri del mondo per chiedere un accompagnamento orante per questi giorni così importanti) e dalla società civile tutta che non può rimanere indifferente a tale bellezza e bontà efficace e vitale.

Il mondo a Philadelphia
L’incontro che oggi presentiamo nei dettagli è mondiale, vogliamo che sia mondiale, vogliamo che sia visto e raccontato in tutto il mondo.
La famiglia è patrimonio dell’umanità intera, a qualunque latitudine, in qualunque cultura; essa è benedetta da qualsiasi religione. Per questo motivo abbiamo voluto una significativa presenza anche delle altre confessioni cristiane e delle principali tradizioni religiose mondiali, come fra poco Mons McIntyre ci spiegherà nel dettaglio.
Questo evento deve aiutare tutti, soprattutto l’occidente, a tenere aperto questo sguardo carico di stupore e accoglienza sul mondo intero; troppe volte viviamo rinchiusi nei nostri problemi, correndo il rischio di diventare vecchi e sterili. Grazie al lavoro congiunto del Pontificio Consiglio e dell’Arcidiocesi di Philadelphia, stiamo lavorando perché siano presenti delegazioni davvero da tutto il mondo e in modo particolare dalle Chiese locali più povere del pianeta.
Philadelphia sarà una grande festa di famiglie del mondo: in quello spettacolo potremo intravvedere, dovremo mostrare, la bellezza e la possibilità che l’intera umanità divenga un’unica famiglia dei popoli. È il sogno della pace, è il sogno di Dio.
Questa universalità sarà sancita dal gesto finale di tutto l’incontro: Papa Francesco, al termine della S. Messa di domenica 27 settembre, consegnerà il Vangelo di Luca, la buona notizia della misericordia di Dio che è Gesù, alle famiglie di grandi città dei 5 continenti: Kinshasa (Africa), L’Avana (America), Hanoi (Asia), Sidney (Australia) Marsiglia (Europa). È un gesto simbolico che annuncerà l’invio di un milione di copie di questo testo nelle cinque città coinvolte: vogliamo che il Vangelo della Misericordia sia annunciato nelle grandi città del mondo, soprattutto nei quartieri più poveri e periferici. Vogliamo offrire il nutrimento del Vangelo alle famiglie del mondo perché costruiscano
legami di amore fra loro, nella Chiesa, nella società. Non posso non ringraziare in questa occasione l’American Bible Society che ha reso possibile questo gesto estremamente significativo.

Da Philadelphia a Roma
Con la testimonianza delle famiglie e lo sguardo aperto sul mondo intero, carichi delle loro ansie e delle loro attese potremo affrontare il Sinodo di ottobre, il cui Instrumentum Laboris è stato consegnato ufficialmente due giorni fa. L’intima connessione tra i due appuntamenti evidentemente non è solo temporale.
L’augurio è che l’Incontro di Philadelphia e il Sinodo di ottobre possano realmente costruire una stagione ecclesiale e sociale caratterizzata da un rinnovato protagonismo della famiglia. Per questo vogliamo lavorare.

ANCHE LA NOSTRA DIOCESI DI FAENZA-MODIGLIANA STA PREPARANDO UNO SPECIALE WMF 2015: A BREVE GRANDI NEWS!!